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Una mostra da non perdere, allestita nel sontuoso Palazzo Braschi, nella splendida cornice di Piazza Navona,. Un’esposizione artistica di alto livello che attraverso circa 100 opere illustra in maniera cronologica  la produzione di Artemisia Gentileschi, figlia  d’arte, la cui vicenda biografica e artistica ha affascinato cineasti e scrittori di tutti i tempi.
 La sua produzione è messe in relazione con quella dei pittori attivi in quegli stessi anni a Roma. Le tele in mostra provengono da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private e da importanti musei, per fornire un confronto puntuale tra l’artista e i suoi colleghi, frequentati a Roma, a Firenze e Napoli.

Lunedì 19 Dicembre 2016 17:55

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Una mostra da non perdere, allestita nel sontuoso Palazzo Braschi, nella splendida cornice di Piazza Navona,. Un’esposizione artistica di alto livello che attraverso circa 100 opere illustra in maniera cronologica  la produzione di Artemisia Gentileschi, figlia  d’arte, la cui vicenda biografica e artistica ha affascinato cineasti e scrittori di tutti i tempi.
 La sua produzione è messe in relazione con quella dei pittori attivi in quegli stessi anni a Roma. Le tele in mostra provengono da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private e da importanti musei, per fornire un confronto puntuale tra l’artista e i suoi colleghi, frequentati a Roma, a Firenze e Napoli.

Martedì 26 Gennaio 2016 10:03

PALAZZO CORSINI

I nostri Storici dell’Arte ci condurranno ad un’esperienza irripetibile che ci permetterà di visitare l'unica quadreria settecentesca romana giunta intatta fino ai nostri giorni nel suo allestimento originario, nonché la prima Galleria Nazionale Italiana. Nel rione di Trastevere, a pochi passi da Piazza Trilussa sorge l’elegante Palazzo Corsini all’interno del quale sono oggi collocate l’omonima Galleria, la sede dell'Accademia dei Lincei con la relativa Biblioteca e l'Orto botanico di Roma nel giardino. Scopriremo insieme la storia e le curiosità inerenti la costruzione di questo sontuoso edificio, per poi approfondire la collezione artistica custodita all’interno della Galleria, attraverso un percorso piacevole ed emozionante. La raccolta Corsini fu arricchita grazie a lasciti e a donazioni a partire dal Settecento. Scopriremo il raffinato complesso di dipinti che la compongono, che spazia tra XIV e XVIII secolo, con una predominanza della pittura italiana barocca insieme ad importanti esempi di opere di “bamboccianti”e paesaggisti. La galleria è inoltre custode silenziosa di alcune tra le più interessanti nature morte esposte a Roma. Beato Angelico,  Rubens, Van Dyck, Caravaggio, Gentileschi, Poussin, De Ribera e Velàzquez sono solo alcuni dei celebri Maestri che incontreremo durante il nostro percorso. Un luogo davvero prezioso ed affascinante, che custodisce “autentici tesori” del nostro Patrimonio.

Sorta nel cuore di uno dei quartieri più dinamici e ricchi di storia della Capitale, la Chiesa di Santa Maria della Scala rappresenta uno degli ambienti che più si è imbevuto dell’antico fascino del quartiere trasteverino. Celebre per il suo nome, derivante dalla famosa icona della Madonna tutt’ora conservata nel braccio settentrionale del transetto barocco, l’edificio presenta una facciata di rigida impostazione architettonica, che cela all’interno della navata un vero e proprio tesoro artistico e cultuale. Dalle tele di Gerard van Honthorst, noto in Italia come “Gerardo delle Notti”, all’opera di Carlo Saraceni che sostituì il ben più controverso capolavoro del Caravaggio; dai ricchissimi marmi e stucchi di cui si pregiano le decorazioni e le modanature murarie, allo storico organo visibile all’ingresso, il barocco del Seicento permea e avvolge tutti i numerosi ambienti dell’imponente basilica. Costruito a cavallo fra il XVI e il XVII secolo per volere di papa Clemente VIII, questo luogo di culto fu presto affidato all’ordine dei carmelitani scalzi, ai quali si deve la creazione, nell’attiguo monastero, della celebre farmacia della corte papale di Roma. Nell’ambito della visita sarà possibile visitare, GUIDATI DAI MONACI CHE ABITANO LA CHIESA, GLI STRAORDINARI AMBIENTI DELL’ANTICA SPEZIERIA, che sin dal XVI secolo fino alla metà del Novecento ospitarono la produzione di rimedi galenici dei carmelitani: tra gli originali armadietti in legno di sandalo, le fiale, i distillati e i profumi delle erbe medicinali, guidati dalle illustrazioni e dalle strumentazioni storiche custodite all’interno della farmacia, sarà possibile immergersi nella storia più intima di questo antichissimo quartiere romano.

Ampiamente decantata nella sua bellezza da Goethe, Stendhal e D'Annunzio, la Villa Ludovisi ed i suoi incantevoli giardini sorgevano sugli antichi Horti Sallustiani e furono lungamente ammirati nei secoli passati, prima di sparire e lasciare a memoria della loro grandezza solo il piccolo Casino denominato “Boncompagni Ludovisi”. Questa palazzina cinquecentesca, la cui pianta fu ridisegnata ed ampliata nell’Ottocento e ad oggi non sempre aperta a pubblico, custodisce al suo interno eccezionali espressioni della più alta abilità pittorica e raffigurativa italiana. Splendido esempio di illusionismo barocco, il Casino custodisce infatti alcuni affreschi di incomparabile valore, come l’affresco del Guercino che raffigura l’Aurora e che dà il nome alla sala che lo custodisce o il tanto discusso dipinto ad olio su muro che la critica ha definito come l’unico affresco esistente eseguito dal Caravaggio che nella Sala del Camino riporta temi mitologici con estrema originalità figurativa. Una visita che propone la suggestione insita fra le mura di un autentico Casino d’epoca, immersi nelle più alte espressioni del talento pittorico italiano.